Niaouli

Con il G.A.S. (Gruppo d’Acquisto Solidale) stiamo cambiando fornitore di detersivi, cosmetici, prodotti erboristici per la cura della persona e della casa. Non che l’ultimo non andasse bene, ma i prodotti erano esigui e più “da supermercato” ed invece ne ho trovato uno praticamente a Km zero e che oltre ai soliti detersivo per i piatti e bagnoschiuma fornisce anche oli essenziali, tinture madri, etc.
Tra questi prodotti più specificatamente erboristici ha colpito la mia attenzione un olio essenziale che non avevo mai sentito prima, e allora ho fatto le mie dovute ricerche, ed ecco qui la prima scheda con i consigli anche per l’utilizzo dell’olio essenziale di Niaouli.

La Melaleuca quinquenervia, comunemente noto come Niaouli o Broad-Paperbark o albero “della corteccia dell’albero del tè” è un piccolo albero di medie dimensioni della famiglia delle Myrtacee. È nativa della Nuova Caledonia, della Papua Nuova Guinea e delle coste orientali australiane, dalla Botany Bay nel New South Wales verso nord, nel Queensland e nel Northern Territory. È naturalizzata nelle Everglades in Florida.
Cresce come un albero alto fino a 20 metri, dal tronco coperto da una corteccia bianca, beige e grigio, di spessore cartaceo. Le foglie grigio-verde sono ovate ed i fiori bianchi appaiono dalla tarda primavera all’autunno.

La Melaleuca quinquenervia è stata descritta per la prima volta come parte dei Metrosideros dal naturalista spagnolo José Antonio Cavanilles nel 1797, e successivamente è entrata a far parte del genere Melaleuca con Stanley Thatcher Blake del Queensland Herbarium nel 1958.
Il nome del genere deriva da “nero” (melanos, greco antico) e “bianco” (leukos, sempre greco), e fa riferimento ai tronchi di altre piante di questa specie. L’epiteto specifico deriva dal latino quinque ”cinque” e nervo ”nervo” o “vena”, riferendosi alle foglie. Si tratta di un albero di latifoglie come l’albero del Tea Tree. In Australia viene chiamato semplicemente Paperbark Tea Tree, negli Stati UnitiPunk Tree.
È noto come Niaouli nella Nuova Caledonia.

In Australia è diffusamente coltivato anche oggi. In passato veniva utilizzato per depurare l’acqua.
In Francia è conosciuto con il nome di Gomen, perché proveniva da Gomen, nelle Indie Orientali.

Albero sempreverde con foglie lineari appuntite e fiori gialli che si riuniscono a formare un’infiorescenza a spiga. Predilige climi caldo-umidi.

L’olio essenziale si ricava dalle foglie e dai rametti giovani con il metodo della distillazione in corrente di vapore e si ottiene un liquido giallo paglierino con un profumo intenso che ricorda quello della canfora.

Antispasmodico, antisettico, espettorante, vermifugo, l’olio essenziale di Niaouli è utile in caso di sinusite, bronchite, tosse (anche pertosse), per dolori reumatici e muscolari, per le infiammazioni delle vie urinarie. Pur presentando caratteristiche simili all’olio essenziale di Eucalipto o di Cajeput, quest’essenza è indicata per curare le malattie dell’apparato respiratorio dei bambini poiché risulta più delicato.

CONSIGLI PRATICI

Per tosse e catarro:
in 200 ml di olio di mandorle dolci mettete 15 gocce di olio essenziale di Niaouli. Usate questa miscela per fare un massaggio sul petto, tre volte al giorno, e coprite con un panno caldo di lana. Mettete poi alcune gocce di olio essenziale di Niaouli nel bruciatore per essenze o in un umidificatore predisposto per le essenze. Mettete nel locale in cui riposa il malato.

Per la sinusite:
in una bacinella d’acqua bollente mettete 12 gocce di olio essenziale di Niaouli. Coprite il capo con un asciugamano e inspirate, interrompendo di tanto in tanto, finché l’acqua non sprigionerà più vapore.

Impacchi per acne e foruncolosi:
in 200 ml di acqua distillata mettete 10 – 12 gocce di olio essenziale di Niaouli. Fate impacchi sulla parte interessata, quotidianamente, per almeno un quarto d’ora. Continuate finché non vedrete miglioramenti consistenti.

Per dolori reumatici:
in 250 ml di olio di mandorle dolci mettete 40 gocce di olio essenziale di Niaouli. Usate questa miscela per massaggiare le parti dolenti, due o tre volte al giorno. Se eseguite l’operazione prima di coricarvi, coprite la parte con un panno di lana.

Per le punture di insetti:
su un batuffolo di ovatta bagnato mettete 2-3 gocce di olio essenziale di Niaouli. Applicatelo sulla puntura e tenetelo finché non si sarà attenuato il bruciore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...