Gelso

Una settimana fa, o forse più, ho fatto un bel giro nei campi e ho scoperto due alberi di gelsi bianchi a “confine” tra due terreni. E subito mi sono ricordata di quando, bambina, da sola mi avventurai e andai a mangiare gelsi neri direttamente dall’albero. Quando mia madre mi vide lanciò un urlo.. effettivamente, davo l’impressione di aver sgozzato con i denti un vitello (non sia mai), o che insomma perdessi sangue tra volto e mani.
Scoperto l’arcano, mi raccomandò solo di non esagerare con il mangiarne nelle ore più calde della giornata: mi avrebbero causato mal di pancia e fastidi intestinali (un po’ come farebbero le ciliegie, ed io aggiungerei col senno di poi tutti i frutti zuccherini in generale).

Poi ieri la fantastica “leonessa di Narnia” (la chiamo così ma di leonino non ha nulla, se non il cognome che per gli appassionati di C. S. Lewis sarebbe davvero una scoperta), ovvero la mia vicina-confinante, mi ha detto che nel suo campo c’è un albero di gelsi “inutilizzato”.. e mi ha invitata a raccoglierne le more. Qui è nata una mezza diatriba filo-glottologica, perché noi in famiglia abbiamo sempre detto “i gelsi” intendendo i frutti (e naturalmente “il gelso” l’albero), come per il nocciolo e le nocciole. Qui invece, complice il dialetto forse, si chiamano more. Ma allora le more come le chiamano?
Ma ecco spiegato tutto (a tutto c’è rimedio!): il nome botanico della famiglia dei gelsi è Morus, quello delle more è Rubus, così more di gelso (mi suona ancora strano ma mi ci abituerò) e more di rovo.

Ecco alcune ricette che proverò a fare con le more di gelso…

Salsa di more di gelso
500g di frutta, 1 bicchiere di aceto di vino rosso, 1 bicchiere di vino rosso
Mettere tutto a bollire mescolando frequentemente. La cottura verrà protratta fino a quando la salsa risulterà addensata. Serve per accompagnare carni bianche e insaporire pesci bolliti.

Marmellata di more di gelso
1 kg di more di gelso, 500 gr. di zucchero
Lavare le more in acqua fredda e metterle a cuocere in una pentola per lameno 15 minuti. Poi aggiungere lo zucchero e continuare a cuocere per un’ ora e mezza. A fine cottura, aggiungere la buccia del limone grattugiato. Invasare ancora calda e capovolgere i vasi.

Grappa di mora
1 litro di grappa, 100 g di more di gelso nero, 2 cucchiai di zucchero
Cospargere le more di gelso con lo zucchero e lasciatele macerare per un giorno in un recipiente capiente. Versare sui frutti la grappa e chiudere il vaso. Lasciare in infusione per 15 giorni in luogo caldo, ma non soleggiato, agitando spesso. Trasferire in cantina e lasciate riposare per altri 15 giorni. Filtrare bene e lasciare stagionare per 2 mesi prima di consumare.
P.S: Anche le more di Morus Alba possono essere usate per la preparazione di questa grappa, la quale risulterà profumata ma priva di colorazione.

Liquore di more di gelso
600 gr. di frutti, 300 gr. di zucchero, 500 gr. di alcool.
Mettere le more, lo zucchero e l’alcool in un vaso ed esporlo al sole per 4 giorni, agitandolo ogni tanto per far sciogliere lo zucchero. Mettere quindi il vaso al buio in un luogo asciutto per 40 giorni. Prima di consumare il liquore, è bene lasciarlo invecchiare per due mesi.

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